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Home Rassegna Stampa L’Eni prevede di estrarre petrolio in Messico
13/12/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Eni ha perforato con successo il pozzo Tecoalli 2 nella Baia di Campeche, nell’offshore del Messico. Grazie ai risultati di questo pozzo e alla revisione dei modelli di reservoir dei campi di Amoca e Mizto’n, la stima totale di idrocarburi in posto nell’Area 1 sale da 1,4 a 2 miliardi di barili di olio equivalente, dei quali circa il 90% olio e il rimanente gas associato. Verrà ora eseguito un test di produzione. Il Cane a sei zampe sottoporrà a breve il piano per lo sviluppo all’approvazione delle autorità locali competenti. L’avvio della produzione è previsto nel primo semestre del 2019. «È un fatto cruciale, importante, che ci dà grande soddisfazione», ha commentato l’a.d. Claudio Descalzi. «Ora dobbiamo discutere con le istituzioni, faremo un percorso tipo quello fatto a Zohr. Nei prossimi giorni faremo un piano di sviluppo per la produzione nei prossimi due anni. Le istituzioni sono molto interessate. Saremo a break even a questi prezzi ma anche a 40 dollari al barile. Si tratta di giacimenti semplici da sviluppare». Eni è presente in Messico dal 2006 e ha creato la controllata al 100% Eni  Mexico nel 2015. Il gruppo italiano detiene, in qualità di operatore, quattro blocchi di esplorazione e produzione nel bacino di Sureste.

Fonte: ItaliaOggi, Mercati e Finanza – Red. (pag. 27)

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