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Home Rassegna Stampa Eni, paga l’effetto mini barili sui conti
29/10/2016 - Pubblicato in news nazionali

A Piazza Affari, a fine seduta, l’Eni ha chiuso a -1,7%, ma a pesare è soprattutto il mini-petrolio che ha impattato anche sulla performance delle altre major, tutte costrette a stringere ulteriormente la cinghia. «Tutte le variabili registrano un trend negativo senza alcun andamento antifasico – prosegue Descalzi -: il prezzo dell’olio è calato del 10%, come pure il margine di raffinazione, e lo stesso è avvenuto per il gas. Abbiamo poi dovuto scontare il fermo per 5 mesi della produzione in Val D’Agri e anche la Nigeria, in cui abbiamo perso 30 mila barili, ha inciso negativamente. Ciò nonostante, siamo riusciti a generare cassa in tutti i business: non solo nell’upstream che ha tenuto benissimo spinta dal riavvio della Basilicata e di Goliat, nonché dalla ripresa di Kashagan, ma anche nel gas & power dove il Fcf (free cash flow) è stato di 450 milioni nonostante il fattore prezzo, a conferma di un’efficienza intrinseca, e nella raffinazione, arrivata ormai a break even. Senza contare che, anche la chimica, ha centrato il pareggio e, per la prima volta nella sua storia, ha registrato un flusso di cassa netto da attività operativa positivo».

Fonte: Il Sole 24 Ore – Finanza e Mercati – Celestina Dominelli (pag. 26)

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