Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Eni, la nave Saipem lascia Cipro
24/02/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Ad anticipare il possibile destino della Saipem 12000, la nave noleggiata da Eni per avviare le attività di perforazione nella zona economica esclusiva di Cipro e bloccata da due settimane al largo della costa sudorientale dell’isola dalla marina militare turca, era stato l’amministratore delegato del gruppo, Claudio Descalzi. Intervenendo a margine di un evento societario, il ceo aveva infatti ventilato la possibilità di trasferire il mezzo su un altro pozzo, come da tabella di marcia della stessa Saipem 12000, «in attesa che la diplomazia internazionale trovi una soluzione». Così venerdì è spettato al governo di Nicosia annunciare il cambio di programma, almeno per il momento. La nave è quindi in procinto di lasciare le acque del Mediterraneo orientale, diretta in Marocco per altre attività, dopo esser stata nuovamente bloccata da cinque mezzi navali di Ankara «che hanno minacciato di usare la forza». L’esecutivo cipriota ha provato a minimizzare l’episodio e ha parlato di una battuta d’arresto che non impedirà nei prossimi mesi le previste esplorazioni di idrocarburi nella zona economica esclusiva, parzialmente rivendicata, come noto, dal governo di Ankara e dai turco-ciprioti. L’area è al centro dell’interesse di diverse compagnie straniere, non solo di Eni: dalla francese Total al colosso Usa ExxonMobil che hanno ottenuto la licenza per perforare. Ma la Turchia promette battaglia.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Celestina Dominelli (pag. 6)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Intervista a Claudio Descalzi (ceo Eni): “ A Ravenna il più grande hub della C02 al mondo”

Descalzi spiega come l’emergenza del coronavirus abbia imposto un’accelerazione sulla trasformazione energetica: “dobbiamo definitivamente allontanarci dalla volatilità delle fluttuazione del prezzo del petrolio che ci sta bloccan
[leggi tutto…]

Nell’Oil&Gas l’imperativo è cambiare pelle

Non ci sono soltanto le società americane dello shale oil ad accusare il colpo della crisi, basti pensare alle svalutazioni anticipate da BP, che potrebbero raggiungere 19,5 miliardi nel secondo trimestre
[leggi tutto…]

Energia, Patuanelli e Confindustria <<Avanti investimenti e taglio costi>>

Un impulso alla transizione energetica. Con il via libera da parte del Governo a misure che potranno ridurre il nostro gap di costi nei confronti degli altri paesi, a cominciare dai settori gasivori.
[leggi tutto…]