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Home Rassegna Stampa Eni, la frenata in Val d’Agri costa un milione al giorno
10/10/2017 - Pubblicato in news nazionali

«Una perdita produttiva tra 500mila e 1 milione di euro al giorno» dovuta a una drastica riduzione in soli tre giorni della produzione petrolifera di greggio nel giacimento della Val d’Agri dell’Eni. È la stessa società in una lettera inviata al presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, a sottolinearlo nell’informare che da sabato è stata «interrotta l’attività di reiniezione nel pozzo Costa Molina 2». Uno stop dovuto, in conseguenza della delibera della giunta regionale lucana, che venerdì aveva imposto alla compagnia petrolifera la sospensione della reiniezione dopo un controllo effettuato dall’Arpab, che il 4s settembre aveva riscontrato la presenza di sostanze pericolose usate nei processi di lavorazione del greggio nelle acque in una delle vasche di stoccaggio e nella testa pozzo.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Luigia Ierace (pag. 15)

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