Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Eni si espande negli Emirati Arabi. Più stretti i legami con il Medio Oriente
27/01/2019 - Pubblicato in news internazionali

È l’ultima mossa della “strategia mediorientale” di Eni. Dopo aver chiuso solo pochi giorni fa una lunga serie di accordi nella penisola arabica, il Cane a sei zampe non si è fermato. Alle intese con Bahrain, Oman e gli Emirati ha fatto seguito un altro passo: l’acquisto, sempre ad Abu Dhabi, del 20% del quarto più grande complesso mondiale della raffinazione con una spesa di 3,3 miliardi di dollari. Non sarà da sola. Anche l’austriaca Omv rileverà un altro 15%. Con la firma dell’accordo (presente il premier Giuseppe Conte) l’Eni incrementa di più di un terzo la capacità di raffinazione e, soprattutto, potrà resistere meglio alle variazioni del prezzo del petrolio, ultimamente instabile. Ma ci sono più livelli di lettura delle intese: il primo è industriale: per l’Eni il Medio Oriente e la penisola arabica diventano un’area di interesse di prim’ordine. C’è poi l’aspetto della politica internazionale. Stringere i legami con gli Emirati significa anche approfondire relazioni con cui fare leva in altri scenari, come la Libia.

Fonte: Corriere della Sera – Stefano Agnoli (pag. 15)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Gazprom, in gennaio-febbraio export gas -24,6%

Nei primi due mesi del 2020 il colosso russo di Stato Gazprom, monopolista delle esportazioni di gas russo via tubo, ha registrato una flessione su anno dell'export del 24,6%
[leggi tutto…]

Energia, tlc, logistica. La riscossa italiana può iniziare dalle reti

Le reti sono state le grandi protagoniste di questa prima fase di emergenza, dimostrando una notevole “resilienza”
[leggi tutto…]

Rally del petrolio con ipotesi tagli

Il mercato del petrolio è forse vicino a una svolta. Arabia Saudita e Stati Uniti hanno aperto la porta alla possibilità di tagli alla produzione, anche di grande entit
[leggi tutto…]