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Home Rassegna Stampa Eni, Enel, Snam: aziende in fila per il bilaterale con la Russia
02/09/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Si è svolto venerdì a Cernobbio, il summit bilaterale durato oltre un’ora tra il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, e il vice primo ministro della Federazione russa Arkady Dvorkovich, con i vertici delle principali aziende italiane, quasi tutte controllate o partecipate dallo Stato: da Alessandro Profumo di Leonardo- Finmeccanica ad Emma Marcegaglia di Eni, da Francesco Starace di Enel a Stefano Cao di Saipem, e ancora Marco Alverà di Snam, Renato Mazzoncini di Ferrovie, Alessandro Zunino di Edison Energia. Dall’altra parte del tavolo erano presenti, tra gli altri, i presidenti di Av Todor, Eviva, Avelar Energy, Jsc Russian Railway. Un vertice inaugurato alla scorsa edizione del forum The European House - Ambrosetti a Villa d’Este e che già al suo secondo anno è considerato un appuntamento consueto di monitoraggio sulle relazioni Italia-Russia. Il lavoro dei grandi gruppi italiani insomma procede come da «business as usual». «Di sanzioni non si è affatto parlato», racconta Starace, «è stata un’analisi dei progetti in corso, un giro di tavolo. E il vice premier russo è intervenuto commentando i singoli dossier, era molto informato e puntuale su tutto. Noi abbiamo tanti progetti lì, il più importante è la costruzione di due grandi parchi eolici che abbiamo vinto e che vale circa 450 milioni di euro, e poi lo sviluppo dell’innovazione che abbiamo iniziato un anno fa nel tecnopark in Russia e che annunceremo in ottobre al forum dell’opening innovation nel Paese».

Fonte: Corriere della Sera – Fabrizio Massaro (pag. 41)

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