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Home Rassegna Stampa Eni, due miliardi per scoprire giacimenti di gas in Adriatico
23/01/2018 - Pubblicato in news nazionali

Davanti la Riviera romagnola potrebbe esserci un tesoro di metano: forse una quantità pari a 100mila ‘barili equivalenti di petrolio’ al giorno di cui parla l’Eni nel confermare l’investimento di 2 miliardi che serviranno ad ammodernare le decine di piattaforme che in Adriatico oggi estraggono gas pari a 53mila barili/giorno. Il segreto della scoperta di nuovi giacimenti di grandi dimensioni sta nel uovo centro di calcolo nella Bassa pavese, a fianco della raffineria di Sannazzaro-Ferrera: i dati geologici inseriti nel supercalcolatore Hpc4, il più grande centro di calcolo per l’industria, potrebbero rivelare che sotto il fondale dell’Adriatico ci siano risorse impressionanti. Il meccanismo è quello che ha portato a individuare alcuni dei più grandi giacimenti al mondo, come il campo Zohr, scoperto al largo del delta del Nilo. Così potrebbe succedere in adriatico. Saranno distillati dal supercalcolatore dell’Eni i dati sui 10mila chilometri quadri di fondale adriatico con la speranza fondata di scoprire giacimenti finora insospettabili. Gli investimenti programmati dell’Eni potrebbero ridurre un poco quell’import forsennato di metano che caratterizza l’Italia. La produzione di metano adriatico, che nel 2017 è arrivata a 2,8 miliardi di metri cubi, potrà raggiungere i 4 miliardi di metri cubi.

Fonte: Il Sole 24 Ore Impresa & Territori – Jacopo Giliberto (pag. 13)

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