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Home Rassegna Stampa Eni, altri 4 mld da cessioni E&P
09/03/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

L’ulteriore quota dell’area 4 in Mozambico che Eni sta per cedere, aprirà il nuovo filone di dismissioni previste nell’arco di piano 2017-2020, per un controvalore dai 5 ai 7 miliardi di euro. Il 60% di questi potenziali proventi arriverà tra questo e il prossimo anno, e ovviamente ci rientreranno i circa 1,7-2 miliardi di euro che fonti finanziarie indicano come controvalore per il 25% dei giacimenti offshore dell’area 4. In totale il gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi si aspetta di incassare dai 3 ai 4 miliardi da «ulteriori diluizioni in asset esplorativi», secondo il dual exploration model, ovvero vendita di partecipazioni in giacimenti a guida Eni, con riserve già accertate ma da portare ancora in produzione. Seguendo questa logica le prossime dismissioni potrebbero riguardare i giacimenti del Congo e del Ghana, di cui Eni detiene quote dal 60 al 70%. L’ad Descalzi ha indirettamente riconfermato ieri, in un’audizione alla commissione Attività produttive del Senato, che i tempi sono prossimi per la cessione dell’Area 4, come già aveva detto presentando a Londra, il primo marzo scorso, le linee strategiche al 2020. «Speriamo che i prossimi miliardi arrivino presto», ha detto infatti l’ad. Due miliardi di euro circa, intanto, sono assicurati con gli accordi arrivati nell’ultimo spicchio del 2016 (e quindi imputabili al vecchio piano) grazie alla vendita del 40% di Zohr, in Egitto, a BP (10%) e Rosneft (30%).

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 13)

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