Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Energivori, Autorità stima manovra in 1,4 miliardi
27/07/2017 - Pubblicato in news nazionali

Nell'interlocuzione delle scorse settimane col ministero dello Sviluppo e il Parlamento, l'Autorità per l'energia ha fornito una prima stima di 1,4 miliardi all'anno del valore degli sgravi agli energivori oggetto della norma attuativa recentemente introdotta alla Camera nella legge europea. È questa, a quanto risulta alla Staffetta, la grandezza riportata nel dossier a corredo dell'emendamento presentato dal Pd e approvato la scorsa settimana dopo una riformulazione. Nello specifico, 1,25 mld l'anno costerebbero i nuovi sgravi agli energivori per i soggetti che si avvalgono della clausola “VAL” negoziata con Bruxelles (sgravio funzione del valore aggiunto di impresa) e altri 0,15 mld/anno quelli per le imprese che non si avvalgono della clausola. La prima cifra è il risultato di una simulazione con la più ampia soglia di accesso consentita pari a un indice di electrointensity del 20% e un contributo pari al minimo (0,5% del VAL). L'ammontare si riferisce a circa il 60% dell'energia complessivamente agevolata (30 TWh su 50 TWh) per circa 1.200 imprese su 3.000. Gli 0,15 mld sono valutati ai livelli degli oneri generali di sistema attuali e ai livelli attuali di consumo delle imprese energivore attualmente incluse nelle liste formulate in attuazione dell'art. 39 del decreto 83/12. Il valore complessivo di 1,4 mld/a implicherebbe un incremento netto dell'onere per i soggetti finanziatori degli sgravi – le altre le categorie di consumatori - di 400 milioni all'anno rispetto al livello attuale. Quest'ultimo viene infatti stimato, stavolta dal Mise, in 1 miliardo complessivo, che include 600 mln/a per il vecchio art. 39 energivori, poi censurato da Bruxelles, e altri 400 mln/a derivanti dalla struttura degressiva delle tariffe che, con l'entrata in vigore dei nuovi sgravi dal 1 gennaio 2018 dovrebbe venire meno. Da evidenziare anche che i commi 6 e 7 ripristinano parte degli sgravi sull'energia al settore ferroviario cancellati dal “tagliabollette” del 2014, reintroducendoli oltre che per il servizio universale – come già previsto – anche per tutte le reti diverse da quelle asservite all'alta velocità, e dunque anche i servizi a mercato che non siano alta velocità, ad esempio i servizi espletati sulle linee ad alta capacità. In base alla norma, che con ciò mira a riequilibrare gli effetti negativi per il trasporto su ferro della già citata abolizione della degressività, resta quindi esclusa dagli sgravi finanziati dalla componente A4 solo l'alta velocità.

Fonte: Staffetta Quotidiana

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Petrolio, nuovo rialzo sull’escalation di tensioni Usa-Iran

La decisione della Casa Bianca sul mancato rinnovo delle esenzioni per poter importare greggio dall’Iran ha avviato una spirale di tensione in grado di dare una nuova spinta ad un rally nelle quotazioni dell’oro nero.
[leggi tutto…]

Affondo Usa sull’Iran, impennata del petrolio

L’amministrazione Trump sbarra del tutto i cancelli internazionali al petrolio dell’Iran, eliminando le deroghe che aveva finora concesso a otto paesi tra i quali l’Italia
[leggi tutto…]

Def, il giudizio di imprese e sindacati

È in chiaroscuro il giudizio delle categorie produttive sul Def, dopo il giro di audizioni di ieri presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato. Gli industriali apprezzano i “due decreti approvati ma non ancora pubblicati (così de
[leggi tutto…]