Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Energia, i nodi da sciogliere per Trump
21/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Non c’è dubbio che produttori di carbone, petrolio e gas abbiano trovato in Donald Trump l’uomo della provvidenza. Trump è un convinto sostenitore della produzione intensiva delle fonti fossili, non crede al cambiamento climatico, è scettico sulle energie rinnovabili. Eppure non sarà semplice per lui prendere decisioni a senso unico. Trump non vede limiti al fracking, la tecnica di estrazione dello shale. Tutto lascia pensare che cercherà di aiutarlo con accorgimenti fiscali e eliminazione di vincoli ambientali, puntando a un ritorno alla crescita della produzione americana. Ma sarà una corsa ad ostacoli. Il boom della produzione statunitense di greggio fino al 2015 è stato il fattore principale nel crollo globale del prezzo. Rispetto a una domanda che cresce poco rispetto a una produzione che continua a superarla, i produttori di qualunque paese soffrono e attendono speranzosi che l’Opec risolva il problema, congelando la sua produzione entro dicembre.

Fonte: La Repubblica, Affari & Finanza – Leonardo Maugeri (pag. 10)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Dorsale adriatica Snam, il CdS chiede informazioni al Minambiente

Il Ministero dell’Ambiente ha inviato nell’ottobre 2013 e nel maggio 2015 due richieste di parere in merito a due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica
[leggi tutto…]

Eni, l’upstream spinge gli utili. Produzione ai massimi storici

Sfruttando il contributo del quarto trimestre, Eni manda in archivio i conti con un preconsuntivo sopra le stime degli analisti e conferma un dividendo 2018 di 83 cent (a fronte degli 80 dell’anno prima).
[leggi tutto…]

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]