Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Energia, i nodi da sciogliere per Trump
21/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Non c’è dubbio che produttori di carbone, petrolio e gas abbiano trovato in Donald Trump l’uomo della provvidenza. Trump è un convinto sostenitore della produzione intensiva delle fonti fossili, non crede al cambiamento climatico, è scettico sulle energie rinnovabili. Eppure non sarà semplice per lui prendere decisioni a senso unico. Trump non vede limiti al fracking, la tecnica di estrazione dello shale. Tutto lascia pensare che cercherà di aiutarlo con accorgimenti fiscali e eliminazione di vincoli ambientali, puntando a un ritorno alla crescita della produzione americana. Ma sarà una corsa ad ostacoli. Il boom della produzione statunitense di greggio fino al 2015 è stato il fattore principale nel crollo globale del prezzo. Rispetto a una domanda che cresce poco rispetto a una produzione che continua a superarla, i produttori di qualunque paese soffrono e attendono speranzosi che l’Opec risolva il problema, congelando la sua produzione entro dicembre.

Fonte: La Repubblica, Affari & Finanza – Leonardo Maugeri (pag. 10)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Dalla siderurgia ai componenti auto, Gualtieri al lavoro sui settori cui destinare i fondi del Green New Deal

Dall’efficientamento energetico degli edifici pubblici, a partire dalle scuole, da finanziare anche con l’emissione di green bond, a sostegno alla riconversione della componentistica auto verso la mobilità sostenibile, dal piano naziona
[leggi tutto…]

Snam perfeziona l’acquisto di Olt

Snam finalizza l’acquisizione del 49% di Olt
[leggi tutto…]

Gas Intensive, iniziativa Di Maio penalizza i consumatori

Bene l'iniziativa del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli contro gli aumenti delle tariffe di uscita dalla rete gas della Germania
[leggi tutto…]