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Home Rassegna Stampa L’energia crolla tra clima fresco e sequestro dei giacimenti
14/09/2016 - Pubblicato in news nazionali

L’indice della produzione di luglio è stato spinto al ribasso principalmente da due fattori: il calo della domanda elettrica per un clima meno torrido e il crollo dell’estrazione di greggio per la paralisi del Centro oli dell’Eni di Viggiano in Basilicata, sequestrato dalla magistratura di Potenza. Infatti l’Istat ha rilevato che nel mese di luglio la produzione industriale è precipitata nei settori dell’attività estrattiva e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria. Per quanto riguarda il Centro oli di Viggiano per ogni mese di chiusura degli impianti la comunità lucana ha perso di sole royalty 9 milioni di dollari, circa 7,9 milioni di euro. Solo a metà agosto si è avuto il dissequestro e Eni ha potuto riprendere a lavorare il greggio. Per quanto riguarda la produzione elettrica, il calo è dovuto soprattutto a una frenata della domanda per motivi climatici: il clima fresco ha ridotto la domanda di energia elettrica del 9,6%.

Fonte: Il Sole 24 Ore – J.G (pag. 11)

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