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Home Rassegna Stampa Efficienza energetica ad alta intensità
22/05/2016 - Pubblicato in news internazionali

Probabilmente aveva ragione lo sceicco Ahmed Zky Yamani, voce ufficiale dell’Opec al tempo della crisi petrolifera degli anni ’70, quando sosteneva che l’era del petrolio non finirà per mancanza di petrolio, come l’età della pietra non finì per la mancanza di pietre. Grazie al rapido sviluppo dell’efficienza energetica, alla crescente urbanizzazione, alle nuove abitudini di mobilità e alle tecnologie di generazione da fonti rinnovabili, il “picco della domanda” sta arrivando ben prima del “picco del petrolio”. La crescita di consumi di energia, in pratica, viene ormai solo dalla Cina, dall’India e dagli altri Paesi emergenti. Le tecnologie per l’efficienza sono diventate una “fornitura virtuale”, a emissioni zero, in competizione con il petrolio, il gas, l’elettricità e le altre forme più tradizionali di consumi primari, contribuendo come e più di altre fonti energetiche a soddisfare il bisogno dei consumatori. Il settore più interessato allo sforzo di efficienza è quello delle costruzioni, dove gli investimenti globali nel 2014 hanno superato i 90 miliardi di dollari. L’altro grande ambito sono i consumi elettrici nelle industrie, che si stanno riducendo rapidamente nei Paesi sviluppati. Tra i Paesi Ocse, si stima che la Germania abbia evitato il volume più consistente di importazioni energetiche, risparmiando 30 miliardi di dollari nel 2014 e aumentando il suo surplus commerciale del 12%.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Novà – Elena Comelli (pag. 12)

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