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Home Rassegna Stampa Dopo i “tweet” di Donald Trump l’Iran apre la crisi Opec
03/07/2018 - Pubblicato in news internazionali

La tregua nell’Opec è durata poco e dopo le ultime interferenze di Donald Trump l’Organizzazione ora sembra vicina al punto di rottura, una crisi che potrebbe sancire a tutti gli effetti la spartizione dei mercati petroliferi tra Usa, Russia e Arabia Saudita. L’Iran ha chiesto l’intervento del presidente di turno dell’Opec, l’emirato Suhail Al Mazrouei, perchè richiami i Paesi membri al rispetto degli impegni assunti a Vienna, astenendosi da “misure unilaterali che minino l’unità e l’indipendenza del gruppo”. Riad ha già superato la sua quota Opec, alzando l’output di ben 700mila bg in giugno. Lo stesso ha fatto il Kuwait, che afferma di aver aumentato di 85mila bg questo mese (gli accordi consentivano al massimo +7mila). Entrambi i Paesi si stanno preparando ad andare oltre, anche con il riavvio di Khafji, giacimento offshore nella Neutral Zone che condividono, fermo dal 2014: la giapponese Tokyo Engineering ieri ha comunicato il rinnovo del contratto di servizio in vista di una ripresa delle estrazione nel 2019, con un potenziale di 350mila bg.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 15)

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