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Home Rassegna Stampa Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi
15/02/2019 - Pubblicato in news internazionali

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi progetti come Nord Stream 2. Nello specifico la direttiva prevede che per i gasdotti esistenti alla data della sua entrata in vigore che collegano paesi membri a paesi terzi lo Stato membro in cui arriva il gasdotto possa rilasciare una deroga alla sua applicazione. In sostanza l'Italia dovrà dare una deroga per il Transmed (Algeria-Sicilia, i cui proprietari sono Eni e Sonatrach) e il Greenstream (Libia-Sicilia, di Eni e della libica Noc). Da sottolineare che tale deroga è data su valutazione dello Stato membro senza sentire lo Stato terzo (in questo caso Algeria e Libia) e poi comunicata alla Commissione. Questa semplicità per le deroghe per le infrastrutture esistenti, confermata dall'accordo raggiunto nei giorni scorsi al trilogo, era di importanza fondamentale per Italia e Spagna (a sua volta connessa all'Algeria da due tubi) per evitare complicazioni coi fornitori extra Ue e per non compromettere la contrattualistica con l'Algeria, che, ancorché in fase di rinegoziazione (probabilmente al ribasso), copre ancora una fetta importante dei nostri consumi.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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