Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il dieselgate un danno alla credibilità
15/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

«Non avete solo danneggiato la vostra reputazione, ma avete anche ingannato e deluso i vostri clienti. L’industria automobilistica tedesca deve ora riguadagnare al più presto fiducia e credibilità». Nel suo discorso inaugurale al Salone internazionale dell’auto di Francoforte, la cancelliera Angela Merkel non ha certo contribuito ieri a sollevare gli umori dei costruttori tedeschi e dei rappresentanti di categoria accorsi alla cerimonia di apertura della 67a edizione dell’esposizione. In prima fila ad ascoltarla gli amministratori delegati del gruppo Volkswagen Matthias Müller, della Daimler-Mercedes Dieter Zetsche e della Bmw Harald Krüger, ossia le principali case automobilistiche tedesche. Vw ha dato il via allo scandalo del Dieselgate sulla manipolazione delle emissioni nocive dei motori diesel scoppiato due anni fa proprio in concomitanza del Salone di Francoforte. Le altre due case hanno invece sempre respinto coinvolgimenti nella vicenda. Che la cancelliera bacchettasse i manager delle grandi aziende nazionali era del resto già nell’aria vista l’imminenza della scadenza elettorale del 24 settembre e degli strascichi di una campagna dominata proprio dal tema dei mutamenti climatici e dallo scandalo emissioni. presidente dell’associazione dei costruttori tedeschi (Vda) Matthias Wissmann, pur ammettendo i «gravi errori compiuti da singole aziende», ha definito come ingiustificate le accuse in blocco contro l’intera categoria. L’influente Club automobilistico tedesco Adac ha chiesto nel frattempo indennizzi anche per i consumatori europei le cui vetture sono state manipolate esigendo rimborsi simili a quelli già garantiti dalle aziende ai loro clienti negli Stati Uniti.

Fonte: La Stampa – Walter Rauhe (pag. 21)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]

Gas, l'Egitto lancia la sfida

Eni e Shell hanno affermato apertamente che l'Egitto è l'opzione più economica per portare sul mercato le gigantesche riserve di gas del Mediterraneo orientale, un'opzione preferibile al progetto di maxigasdotto Cipro-Grecia E
[leggi tutto…]

Eni avanza ancora nel gas libico

La spagnola Repsol è stata costretta a dichiarare lo stato di forza maggiore per il suo giacimento di Sharara.
[leggi tutto…]