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Home Rassegna Stampa Descalzi: petrolio su dal 2018
21/10/2016 - Pubblicato in news nazionali

Prezzo del petrolio, giacimento di Kashagan e ovviamente il futuro dell’energia. Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni, ha parlato a 360 gradi a margine della consegna degli Eni Awards tenutasi ieri al Quirinale. Gli Eni Awards, istituiti nel 2007, hanno lo scopo di promuovere un migliore utilizzo delle fonti energetiche e di stimolare nuove generazioni di ricercatori. Per il numero uno del Cane a sei zampe il greggio nel 2017 “avrà ancora un trend stazionario con un po’ di oscillazioni perché devono essere consumate le scorte”. Poi però “potrebbero esserci tra il 2018 e 2019 una crescita dei prezzi dovuta a una carenza di petrolio per la riduzione degli investimenti”. Il greggio al momento “ha un andamento altalenante ma in continua salita; da 33-34 dollari siamo saliti a 50 dollari e questo si abbina al fatto che l’offerta è calata e la domanda è rimasta stabile, così il surplus dell’offerta si sta lentamente riducendo”. In più un eventuale intervento dell’Opec sui livelli di produzione potrebbe “accelerare l’equilibrio tra domanda e offera”, mentre le scorte in eccesso dovrebbero “essere evacuate”. In questo contesto si inserisce la produzione del super-giacimento di Kashagan, in Zazakhstan, che secondo Descalzi “non avrà impatto sui prezzi ma un importante impatto su Eni”. Se quindi da una parte il Kashagan è già considerato nelle valutazioni dell’Opec, “Eni potrà godere in 3-4 anni di una grande produzione di cassa”.

Fonte: MF – Manuel Follis (pag. 11)

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