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31/03/2018 - Pubblicato in news nazionali

Non è un attacco alla nuova normativa, ma il tentativo di avviare un confronto per migliorare l’applicazione delle regole per i depositi fiscali di carburanti introdotti dall’ultima legge di bilancio. Ecco perché Assocostieri, l’associazione che riunisce le aziende operanti nella distribuzione primaria degli oli minerali, dei prodotti chimici, del Gpl e del Gnl, ha messo a punto sette proposte operative già portate all’attenzione del ministero dell’Economia, dell’Agenzia delle entrate e di quella della Dogane. “L’auspicio – spiega al Sole 24 Ore il direttore generale di Assocostieri Dario Soria – è che si arrivi a una semplificazione operativa delle norme attraverso un’ampia interlocuzione con tutti i soggetti interessati”. Sottolinea il documento dell’associazione, la trasposizione di questi orientamenti, con il ricorso a norme di difficile e complessa applicazione e a criteri per lo più quantitativi “per identificare soggetti a “rischio illegalità””, potrebbe vanificare lo spirito originario. In sostanza, spiega Soria, “il rischio è che affidandosi prevalentemente a criteri dimensionali non si finisca per combattere l’illegalità ma si deformi il mercato costruito in gran parte da operatori medio piccoli”.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e tributi – Celestina Dominelli (pag. 15)

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