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Home Rassegna Stampa Delusione delle imprese: “Si poteva fare di più”
10/11/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Il nuovo accordo sugli Ets è accolto con scarso entusiasmo dalle industrie energivore coinvolte nel sistema di trading delle quote di CO2, elaborato a partire dal 2005 dall’Unione europea. «Abbiamo apprezzato lo sforzo dell’Italia, che ha mostrato di saper fare sistema, ma non possiamo non rammaricarci per la mancanza di volontà, da parte delle istituzioni europee, di fare un salto di qualità e di dimostrare di volere più Europa nei fatti e non solo a parole - spiega Lisa Ferrarini, vicepresidente di Confindustria per l’Europa -: mi riferisco al tema della compensazione dei costi indiretti, sui quali non si è riusciti a fornire una soluzione credibile all’annoso tema della distorsione del mercato interno ». Claudio Gemme, presidente del comitato Ambiente di Confindustria, si dice «soddisfatto a metà: l’accordo raggiunto - spiega - è un passo in avanti rispetto alla proposta della Commissione, perchè viene offerta maggiore protezione ai settori a rischio di dumping ambientale. D’altra parte l’Europa ha mostrato di non essere abbastanza ambiziosa da proporre misure di semplificazione che avrebbero reso il sistema meno complesso per le Pmi». Delusa per l’affondamento di un sistema di compensazioni europeo anche Assocarta. «L’Italia è isolata, un meccanismo centralizzato avrebbe riequilibrato la situazione, in particolare nei confronti di paesi come Germania e Finlandia, che prevedono compensazioni, ma che sono anche nostri competitor - spiega il direttore generale Massimo Medugno -. C’è stata scarsa considerazione, inoltre, per lo strumento della cogenerazione, che nell’industria cartaria incide fino al 70 per cento».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Matteo Meneghello (pag. 13)

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