Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Cuneo, produttività, debito: priorità crescita
25/05/2017 - Pubblicato in news nazionali

L’azzeramento del cuneo fiscale sull’assunzione dei giovani per i primi tre anni (pur sapendo, fin d’ora, «che dopo si dovrà ridurre per tutti»). Il rilancio dei premi di produttività «da detassare in modo strutturale» per aumentare le buste paga dei lavoratori, favorendo al tempo stesso crescita e innovazione per le aziende. Una rapida riduzione del debito «attraverso privatizzazioni, dismissioni di immobili pubblici, e utilizzando strumenti come i Matusalem bond» per renderlo più sostenibile (ed essere, poi, pronti alla fine del Qe). È nutrito il pacchetto di proposte al governo che il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha illustrato ieri dal palco dell’assemblea annuale degli industriali. Sul fronte dell’energia, in particolare, va ridotto il gap di costo del 30% con la media Ue; ed è necessario che il governo continui l’azione intrapresa per promuovere il made in Italy. Insomma, sulle riforme «è necessario andare avanti - chiosa il leader degli industriali -. Ma attenzione: non basta solo scriverle e approvarle in Parlamento. Bisogna poi garantire perseveranza e coerenza d’azione e fare sì che i comportamenti si adeguino alle nuove norme».

Fonte: Il Sole 24 Ore – Claudio Tucci (pag. 2)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Petrolio, nuovo rialzo sull’escalation di tensioni Usa-Iran

La decisione della Casa Bianca sul mancato rinnovo delle esenzioni per poter importare greggio dall’Iran ha avviato una spirale di tensione in grado di dare una nuova spinta ad un rally nelle quotazioni dell’oro nero.
[leggi tutto…]

Affondo Usa sull’Iran, impennata del petrolio

L’amministrazione Trump sbarra del tutto i cancelli internazionali al petrolio dell’Iran, eliminando le deroghe che aveva finora concesso a otto paesi tra i quali l’Italia
[leggi tutto…]

Def, il giudizio di imprese e sindacati

È in chiaroscuro il giudizio delle categorie produttive sul Def, dopo il giro di audizioni di ieri presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato. Gli industriali apprezzano i “due decreti approvati ma non ancora pubblicati (così de
[leggi tutto…]