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Home Rassegna Stampa Il crollo del petrolio spinge il Canada verso tagli alla Opec
15/11/2018 - Pubblicato in news internazionali

Mentre l’Opec e la Russia studiano come arginare il crollo del petrolio, un taglio di produzione potrebbe arrivare dal Canada. Diverse compagnie canadesi hanno già iniziato a chiudere i rubinetti, dopo che alcune qualità locali di greggio hanno perso valore al punto da costare meno dei barili che le contengono, poco più di 15 dollari per il West Canada Select (Wsc). Un taglio di produzione è stato suggerito anche dalla maggiore banca canadese, la RBC Royal Bank. Si stima che in tre mesi e mezzo, la produzione calerebbe di 200 mila barili al giorno, valore pari ad un quinto del taglio che l’Arabia Saudita ha ipotizzato per l’Opec  Plus. Anche in assenza di forme di coordinamento, le estrazioni in Canada stanno rallentando. Il Canada è il quarto fornitore di greggio al mondo. Inoltre, il Paese sconta una grave inadeguatezza delle infrastrutture per l’export, problema ancora ben lontano dall’essere risolto. Il greggio canadese, anche per la qualità inferiore, è sempre stato più economico del Wti.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 22)

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