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Home Rassegna Stampa I consumi in discesa rallentano le utility
23/02/2016 - Pubblicato in news nazionali

È una fotografia che mostra tante ombre quante luci (o forse anche più ombre che luci) quella scattata dal rapporto annuale 2016 dell’Osservatorio sulle Alleanze e le Strategie nel Mercato Paneuropeo delle Utility. Lo studio «Elettricità, gas, idrico e rifiuti. Strategie e performance delle maggiori utility italiane», che sarà presentato oggi a Milano nel corso di un convegno organizzato dalle società di consulenza Agici e Accenture, prende a esame i risultati economico-finanziari di 26 società del campione per il periodo 2008-2017 e i dati di produzione e consumo al 2014 e al 2015. l 2014 è stato il terzo anno consecutivo di calo dei consumi (-3% rispetto al 2013), scesi a 310,5 miliardi di chilowattora. La stagnazione della domanda sembra insomma una conditio strutturale. Sulla ripresa del 2015 (+1,5%) hanno sicuramente influito i picchi estivi dei consumi legati al caldo. Ma è ancora troppo poco per pensare a una reale inversione di tendenza. Anche perché fra 2008 e 2015 la flessione è stata del 7,2 per cento. Dalla flessione dei consumi alla sovraccapacità lo spazio è poi breve. Nel 2014 c’è infatti stata una riduzione della produzione del 3,4% rispetto al 2013, attestatasi sui 279,8 miliardi di chilowattora. Un risultato come questo va giudicato insieme alle consistenti dismissioni nel termoelettrico (-3.446 megawatt; -4,6% sul 2013), soprattutto di impianti ormai non più operativi. Nel 2015 lo scenario non subisce una variazione significativa (la produzione elettrica aumenta dello 0,6%). Dare priorità agli investimenti sulle reti oppure sulle fonti rinnovabili è una delle strade indicate per allontanarsi dai pericoli di quella che potrebbe evolvere in un avvitamento verso il basso. Internazionalizzazione e ampliamento dell’offerta restano le altre carte da giocare. Questo vale per l’elettricità, ma anche per il gas. In Italia i consumi di gas hanno puntato verso il basso dal 2011 al 2014, arrivando al dato più basso dal 2000. Nel 2015 la risalita (+8,2% nei primi dieci mesi), ma con previsione ottimistica del 2,1% medio annuo di ulteriore incremento. In questo contesto, a voler dare uno sguardo di insieme, il calo del fatturato delle multiutility è stato del 16,8% per le multiutility e del 14% nel settore energetico fra 2012 e 2014 , a 17,5 miliardi di euro complessivi.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa & Territori

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