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Home Rassegna Stampa Clô, tutti i guai per l'Italia a seguito del Nord Stream 2
08/03/2019 - Pubblicato in news internazionali

L’intesa raggiunta il 12 febbraio tra Consiglio e Parlamento Europeo apre la porta al completamento già il prossimo anno del gasdotto Nord Stream 2. Una vicenda preoccupante riguardo la posizione dell’Italia su cui, va ricordato, avevano già sollevato l'allarme Romano Prodi in una conferenza a Mosca il 17 marzo 2016 . Un'intesa, rileva Clô, grazie alla quale “Berlino diverrà indiscusso leader del metano nel continente europeo. Facendo svanire parallelamente l'idea che il nostro Paese potesse diventare hub di transito del metano verso il Centro Europa proveniente dall'Oriente e dal Mediterraneo”. Un rischio, fa osservare Clô, di cui era pienamente consapevole il passato Governo che nella SEN. Il gasdotto, per giunta che non accrescerà le forniture russe all'Europa, ma servirà unicamente a svuotare i tubi dell'Ucraina privandola degli introiti di transito (2% PIL) e consentendo a Mosca di tagliare le forniture a Kiev senza conseguenze per la Germania. In sintesi: aumenterà il potere della Russia sull'Ucraina e su tutto l'Est Europa. Una partita vinta nettamente da Berlino, grazie per di più al compromesso franco-tedesco per una revisione della nuova direttiva sul metano.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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