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Home Rassegna Stampa Cioffi (Mise) al Consiglio Ue: “Serve una carbon tax”
19/02/2019 - Pubblicato in news internazionali

“Se vogliamo essere competitivi forse dovremmo ricominciare a pensare a una carbon tax che ci permetta di avere una specificità dell’Europa rispetto ad altri Paesi”. Lo ha detto oggi a Bruxelles nel corso del Consiglio Competitività Ue il sottosegretario al Mise Andrea Cioffi, chiedendo agli Stati Membri di “lavorare” all’ipotesi della tassa. Cioffi si è soffermato in particolare sul settore dei trasporti, sostenendo che se nel breve-termine il Gnl “è utile” per le navi e i mezzi terrestri pesanti, “nel lungo-termine dobbiamo andare sul tutto elettrico utilizzando anche vettori come l’idrogeno”, facendo però attenzione affinché vi sia “una ricaduta reale sull’industria”. Le grandi produzioni di batterie al litio sono al momento concentrate in Cina e negli Usa, ha esemplificato il sottosegretario, secondo il quale le istituzioni Ue devono perciò “fare in modo che l’industria europea sia in grado di rispondere alla sfida, perché altrimenti non facciamo altro che drenare risorse comunitarie per finanziare l’industria non Ue”. Della strategia di decarbonizzazione Ue al 2050 si è occupato anche il Consiglio Esteri, svoltosi sempre oggi a Bruxelles, che nella dichiarazione conclusiva ha annunciato che l’Unione presenterà all’Unfccc entro il 2020 un “ambizioso” piano di lungo-termine, che “punterà alla neutralità climatica in linea con l’Accordo di Parigi”.Last but not least, il Consiglio Ue ritiene che un intervento sul prezzo della CO2 (“carbon pricing”) e una “riforma dei sussidi ai fossili” siano “fondamentali per stimolare flussi finanziari coerenti con un percorso verso una riduzione delle emissioni di gas-serra sicura e sostenibile”.

Fonte: Quotidiano Energia

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