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Home Rassegna Stampa Si cerca intesa sul gasdotto Tap
08/06/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Sul Tap non si torna indietro. Le dichiarazioni del ministero dell’Ambiente Costa, sulla “revisione del Tap, data la sua inutilità a fronte dei minori consumi di gas” vanno rilette da questa angolazione. I consumi di gas risultano in crescita da 12 trimestri consecutivi: dai circa 62 miliardi di metri cubi del 2014 si è passati ai più di 75 miliardi del 2017, di cui l’Italia importa il 90%. Nel 2020, quando il Tap dovrebbe entrare in attività, andranno in scadenza contratti di fornitura per 35 miliardi di metri cubi annui di gas, per i quali non sono ancora stati definiti i termini della rinegoziazione. Dietro il gasdotto ci sono sei società, Snam, Socar, BP, Fluxys, Enagas e Axpo, tre delle quali sono quotate, già impegnate con finanziamenti ,aumenti di capitale sottoscritti e versati, contratti di approvvigionamento del gas con gli azionisti del giacimento azero di Shah Deniz, e appalti in essere con i fornitori, molti dei quali sono italiani, per un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 4)

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