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Home Rassegna Stampa Il caro petrolio frena la corsa del Pil
23/05/2018 - Pubblicato in news nazionali

Tutta colpa di variabili esterne come la guerra commerciale scatenata da Trump con i dazi e l’aumento dei prezzi del petrolio. Ma le prospettive per l’economia italiana, secondo l’Istat, prevedono una crescita del prodotto interno lordo dell’1,4% in termini reali. Meno del +1,5% confermato alla fine di aprile dal ministro dell’Economia uscente Padoan, che presentando il Def l’aveva definita un cifra che riflette un atteggiamento prudenziale di quello che l’economia può produrre. Restano alcuni rischi al ribasso rappresentati da una più moderata evoluzione del commercio internazionale e da un incremento più accentuato del prezzo del petrolio, spiega il presidente dell’Istat Alleva. Lo scorso 9 maggio anche il vicedirettore generale di Bankitalia Signorini davanti alle Commissioni speciali di Camera e Senato ha previsto che l’economia italiana crescerà quest’anno dell’1,4% e nel 2019 e 2020 dell’1,2%.

Fonte: Il Giornale – Camilla Conti (pag. 24)

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