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Home Rassegna Stampa I cantieri Tap partono tra le proteste
21/03/2017 - Pubblicato in news nazionali

Dopo un lungo braccio di ferro si sblocca un altro cantiere del gasdotto Tap a Melendugno, nel Salento. Ieri, dopo aver ottenuto venerdì l’ultimo benestare del Ministero dell’Ambiente, la società ha avviato l’espianto temporaneo dei primi 33 ulivi sui 221 esistenti nell’area dove sorgerà il microtunnel. Gli alberi vengono messi a dimora in un altro sito per il tempo necessario ai lavori. Regione Puglia e Comune di Melendugno continuano a contrapporsi alla società a cui fa capo l’opera, per ragioni ambientali. Il Ministero ha risposto che è stata ottemperata la prima parte delle prescrizioni relative alla “Fase 0” riguardante le attività preparatorie di rimozione ulivi e realizzazione della strada di accesso all’area di cantiere del microtunnel. Queste prescrizioni nulla hanno a che vedere con la realizzazione vera e propria del microtunnel che afferisce alla Fase 1a e Fase 1b a cui sono associate altre e diverse prescrizioni con relative verifiche di ottemperanza. L’ottemperanza delle prescrizioni afferenti alla Fase 0 è conclusa, secondo la società, e pertanto Tap può dar corso alle attività previste.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Domenico Palmiotti (pag. 13)

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