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Home Rassegna Stampa È un brutto momento per Riad
12/01/2018 - Pubblicato in news internazionali

Il prezzo del petrolio è schizzato ai massimi dal 2015 (abbondantemente sopra i 62 dollari al barile) dopo che dal Golfo sono arrivate diverse notizie che hanno preoccupato gli investitori: purghe saudite, arresti condotti dal comitato anticorruzione creato dal principe Bin Salman, le dimissione del primo ministro libanese. Il Golfo vede la propria economia vincolata dal basso prezzo del petrolio. Una questione chiave del piano avviato da Bin Salman per diversificare l’economia del paese saudita sta nella quotazione del gigante petrolifero statale Saudi Aramco. Trump ha invitato Riad su twitter a quotare la compagnia al New York Stock Exchange, mettendosi in mezzo nella disputa tra i giganti delle negoziazioni finanziarie. Sulla fase dei nuovi rapporti tra sauditi e americani, c’è il petrolio. Secondo l’ultimo World Oil Outlook rilasciato ieri dall’Opec, il futuro del mercato del bene sarà ancora segnato dal confronto tra lo shale oil americano e il greggio estratto dai reservoir classici.

Fonte: ItaliaOggi – Emanuele Rossi (pag. 9)

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