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Home Rassegna Stampa I big del petrolio al test dei 70 dollari
04/02/2018 - Pubblicato in news internazionali

Eni e Tenaris tra le migliori, con Saras in altalena, e Saipem esclusa eccellente. Con il rialzo del prezzo del petrolio alcune delle società italiane del settore oil sono pronte a riprendersi una parte dei risultati persi negli ultimi anni con la crisi. Il 2018 è partito in rialzo e l’oro nero ha superato quota 65 dollari. Un trend che secondo gli analisti – da Equitalia a Banca Imi passando per Itermonte- sarà confermato nei prossimi mesi fino a raggiungere, nel 2019, stabilmente quota 70 dollari. Eni beneficerà di questa “ripresina”, raggiungendo “gli obiettivi di piano e migliorando la remunerazione per gli azionisti”, spiega Equita Sim puntando sul Cane a sei zampe come società che potrà fare meglio dei concorrenti “poiché ha una maggiore esposizione” nell’attività di esplorazione e un minor indebitamento. Anche la Tenaris della famiglia Rocca dovrebbe beneficiare del rally petrolifero visto che opera in aree attese in crescita quali Argentina, Messico e nello shale oil americano. Diverso il discorso per Saipem, per cui il recupero del greggio non sarà ancora d’aiuto sul fronte industriale. E per Saras, alle prese con i margini di raffinazione.

Fonte:Il Giornale, Economia – Sofia Fraschini (pag. 22)

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