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Home Rassegna Stampa I big del gas liquefatto aprono a contratti più flessibili
05/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

L’alleanza tra i maggiori consumatori di Gas naturale liquefatto (Gnl) ha solo due settimane di vita ma ha già avuto conseguenze tra i fornitori, spingendo il colosso Royal Dutch Shell – che controlla quasi un quinto dell’offerta mondiale del combustibile –a una prima e importante apertura verso contratti più flessibili. Analoga disponibilità ha manifestato anche Woodside Petroleum, società australiana che commercializza oltre 7 mtpa di gas liquefatto. La sudcoreana Kogas, la giapponese Jera e la cinese Cnooc, che insieme assorbono circa un terzo della produzione mondiale di Gnl, hanno siglato un Memorandum d’intesa finalizzato a unire le forze nelle trattative con i fornitori. La maggior parte del gas prodotto da Shell e Woodside oggi è venduto attraverso contratti di lungo termine, a prezzi indicizzati al petrolio. Con il crescente eccesso di offerta di Gnl, destinato a proseguire almeno per qualche altro anno, oggi sono i consumatori a tenere il coltello dalla parte del manico. Entro il 2020, secondo Bloomberg New Energy Finance, la capacità di produzione globale avrà raggiunto 407 mtpa, mentre la domanda sarà solo di 274 mtpa.

Fonte: Il Sole24Ore, Finanza&mercati – Sissi Bellomo (pag. 24)

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