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Home Rassegna Stampa Basse emissioni, alti utili
05/12/2015 - Pubblicato in news internazionali

Circa due mesi fa, ben prima perciò che a Parigi aprisse i battenti la Cop21, si sono riuniti gli stati maggiori del settore Oil & Gas, dieci gruppi che insieme forniscono quasi un quinto della produzione complessiva di petrolio e gas e circa il 10% dell’energia mondiale. Nel loro manifesto, una dichiarazione d’intenti in vista della conferenza parigina, si legge «la nostra ambizione condivisa è per un futuro in linea con i 2°C. Si tratta di una sfida per l’intera società e noi ci impegniamo a fare la nostra parte: nel corso dei prossimi anni tutti insieme rafforzeremo misure e investimenti per contribuire a ridurre l’intensità di gas ad effetto serra del mix energetico globale». Semaforo verde perciò a investimenti crescenti settore del gas naturale, nella cattura dell’anidride carbonica e il suo stoccaggio, nelle energie rinnovabili, così come nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie a basse emissioni di gas serra. Nel caso di Eni  i risultati già raggiunti si riassumono in una riduzione di emissioni dirette di gas serra dal 2010 al 2014 del 27% e negli ingenti investimenti nella catena del gas naturale, che hanno portato il Cane a sei zampe a detenere un portafoglio costituito per il 50% da gas naturale.

Fonte: MF – Angela Zoppo (pag. 9)

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