Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Barili da Libia e Nigeria rallentano i piani Opec
14/06/2017 - Pubblicato in news internazionali

Libia e Nigeria stanno mettendo i bastoni tra le ruote all’Opec: la produzione di petrolio dei due Paesi ha inaspettatamente ripreso quota, portando sul mercato 350mila barili al giorno in più in maggio, abbastanza per neutralizzare un quarto della riduzione operata dagli altri membri. In realtà è lo shale oil americano ad essere additato come il maggiore ostacolo ai piani dell’Organizzazione ed infatti, rispetto allo scorso dicembre, i fondamentali sono cambiati «soprattutto perché si è passati da un’attesa di contrazione a una crescita positiva per l’offerta Usa». La Russia è impegnata a ridurre di 300mila bg, ma dopo l’accordo per prolungare i tagli, le stime sulla sua produzione nel secondo semestre sono state abbassate soltanto di 200mila bg.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 26)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Petrolio, i Paesi del G7 chiedono la fine della guerra dei prezzi

Preoccupati per la discesa del prezzo del petrolio, ma soprattutto per la guerra dei prezzi in corso, i Paesi del G/ hanno rivolto un appello ai maggiori Paesi produttori “per cercare di aiutare gli sforzi per mantenere la stabilità economica
[leggi tutto…]

Snam guarda agli Emirati e valuta il dossier Adnoc

I piani di crescita di Snam potrebbero condurla sino in Medio Oriente
[leggi tutto…]

Il crac dello shale oil minaccia il mercato corporate mondiale

E’ nelle pianure del Texas la miccia che potrebbe far esplodere la bomba del debito corporate
[leggi tutto…]