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Home Rassegna Stampa L’avvio del Tap favorisce la discesa dei prezzi del gas
17/11/2020 - Pubblicato in news nazionali

A diciassette anni dalla sua ideazione i Corridoio Sud del Gas è finalmente completo, in un mercato dell’energia che però ha cambiato volto. Il Tap entra in funzione mentre la domanda di gas non ha ancora superato del tutto l’effetto Covid e mentre gli scenari futuri sono offuscati dai nuovi indirizzi dell’Unione Europea, oggi decisa ad accelerare la decarbonizzazione, al punto da guardare con sospetto a qualsiasi combustibile fossile. Come se non bastasse, c’è anche il Gnl Made in Usa. Eppure l’infrastruttura non sembra aver perso la sua ragione d’essere. È vero che le forniture trasportate dal Tap in fondo sono una goccia nel mare dell’offerta. Il gasdotto ha una capacità a regime di 10 miliardi di metri bubi l’anno, di cui 8 destinati al nostro Paese, volumi pari ad appena il 2,5% delle importazioni Ue nel 2019, contro il 46% coperto dalla Russia. Ma la natura dei contratti di lungo termine per il gas azero farà la differenza, promuovendo il gas azero a scapito di altre forniture e abbassando molto probabilmente i prezzi dell’energia in Italia. Le condizioni commerciali sono riservate, ma è confermato che i prezzi di vendita sono del tutto slegati dal petrolio e super convenienti. Visto che l’offerta non manca, si creeranno pressioni sui prezzi e questo aiuterà a chiudere il famigerato spread Psv-Ttf, che penalizza i consumatori italiani.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Sissi Bellomo (pag. 21)

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