Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa E l’avanzata delle rinnovabili non si ferma
28/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

L’economia globale è sempre più verde. Lo dimostra il nuovo rapporto dell’International Energy Agency, presentato alla Cop22 di Marrakech, con una forte revisione al rialzo sulle prospettiva di crescita delle fonti rinnovabili, tradizionalmente sottostimate dall’Agenzia dell’Ocse. L’annuncio è importante, perché il World Energy Outlook di novembre vale come analisi imparziale nei 29 Paesi aderenti all’organizzazione di Parigi e viene utilizzato da molti previsori come punto di partenza per le tendenze del settore. In base alle nuove stime, la Iea ritiene che la potenza globale rinnovabile aggiunta dal 2015 al 2021 sarà pari a 825 gigawatt, +13% in confronto alle indicazioni date lo scorso anno, quindi il 60% della nuova capacità di generazione elettrica sarà verde. Nel 2040, secondo le nuove previsioni, il 60% della produzione globale verrà dalle rinnovabili, di cui la metà dall’eolico e dal solare. Come ha spiegato il numero uno dell’agenzia, Fatih Birol, nei prossimi 25 anni l’eolico, il solare e il gas naturale rimpiazzeranno il campione del passato, cioè il carbone, non per merito di sussidi pubblici, ma grazie alla crescente competitività delle fonti.

Fonte: Corriere della Sera, Corriereconomia – Elena Comelli (pag. 43)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Sussidi ambientali, fra tagli e retromarce tutte le voci sotto tiro

In queste settimane il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha annunciato di voler rincarare l’accisa del gasolio per modificare il prezzo e rendere il diesel più costoso della benzina, perché ritenuto un sussidio dannoso per l&
[leggi tutto…]

Industria ceramica in allarme: <<Arrivano costi folli per la CO2>>

Cambiano e diventano più severe le regole europee per le emissioni di anidride carbonica dell’industria
[leggi tutto…]

Cipro, il fronte del mare. Così la corsa al gas accende incubi di guerra

Dalla scoperta del gas nel 2011 l’isola di Cipro è sempre di più il terreno di confronto tra sfidanti ben più potenti dei suoi residenti, divisi  da una linea di demarcazione da oltre cinquanta anni, turco-ciprioti e greco-
[leggi tutto…]