Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Attentato all’oleodotto libico. S’impenna il prezzo del petrolio
27/12/2017 - Pubblicato in news internazionali

Cresce la tensione politica in Libia e inevitabilmente la sua produzione petrolifera. Prima conseguenza dell’attentato di ieri contro l’oleodotto che porta il greggio al terminale di Es Sider è stata la perdita netta di circa 90mila barili nella produzione quotidiana libica. Un dato che rappresenta circa il 10% dell’attuale produzione nazionale, che sfiora il milione di barili al giorno. Sui mercati il prezzo del petrolio ha sfiorato la quota di 67 dollari al barile, la cifra più alta dal maggio 2015.

Fonte: Il Corriere della Sera – Lorenzo Cremonesi (pag. 11)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]

Dalla lotta alle frodi al taglio dei sussidi

Lo chiamano “Pins”, Piano di politica economico-finanziaria per l'Innovazione e la sostenibilità, ed è la new entry annunciata nel Programma nazionale di riforma (Pnr), che servirà a organizzare tutti i piani preesist
[leggi tutto…]