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Home Rassegna Stampa L’arrivo del gas dagli Stati Uniti fa temere una guerra dei prezzi
23/04/2016 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Parlare di guerra del gas forse è eccessivo, anche se molti analisti non esitano a definirla così. Di certo sul mercato qualcosa si sta muovendo: i grandi fornitori dell’Europa - Russia, Norvegia, Algeria e Qatar - sono sulla difensiva di fronte ai fiumi di Gas naturale liquefatto (Gnl) che minacciano di arrivare nel Vecchio continente, un territorio che fino a poco tempo fa consideravano alla stregua di una riserva di caccia privata e inviolabile. L’export di gas algerino verso l’Italia, ad esempio, è improvvisamente triplicato, tornando a salire ai livelli di tre anni fa e spiazzando forniture concorrenti in arrivo dal Nord. Mosca ed Oslo, d’altra parte, nonostante il recente passo indietro sul nostro mercato, esportano da mesi volumi record, contribuendo a deprimere i prezzi, già bassi, del combustibile. Il tutto proprio mentre in Europa sta arrivando il primo carico di Gnl “made in Usa”: la metaniera Creole Sprint, salpata il 15 aprile dal terminale Sabine Pass di Cheniere, in Louisiana, è attesa a giorni in Portogallo. Grazie a costi molto bassi e capacità di produzione in eccesso, Gazprom potrebbe replicare le strategie dei sauditi.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 29) 

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