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Home Rassegna Stampa Aie, il risveglio della domanda oil europea
14/07/2016 - Pubblicato in news internazionali

“Una robusta domanda petrolifera europea ha supportato la crescita del secondo trimestre 2016 a circa 1,4 milioni di barili al giorno su base annuale, impeto che dovrà vedersela con l'intero andamento dell'anno”. Nell'ultimo Oil Market Report, l'Aie non nasconde di essere rimasta sorpresa dagli ultimi dati sulla domanda petrolifera europea, che dimostrano una crescita di tutto rispetto, dopo tanti anni di calma piatta. “E' inverosimile che duri – prosegue l'Aie – con l'attuale precarietà delle economie europee che ora devono fare i conti con le incognite sulla Brexit”. L'offerta mondiale di greggio è aumentata in giugno di 0,6 milioni di barili al giorno a 96 milioni di b/g, con la produzione Opec in crescita di 400.000 b/g ai massimi degli ultimi otto anni di 33,21 milioni di barili al giorno, incluso il Gabon, appena rientrato nell'Organizzazione. La produzione non Opec è invece calata e l'Aie stima che nel 2016 diminuisca di 0,9 milioni di barili giorno a 56,5 mln b/g. Le scorte commerciali Ocse sono salite di 13,5 milioni di barili in maggio al volume record di 3.074 milioni. I dati preliminari per giugno mostrano un ulteriore aumento di 0,9 milioni di barili, mentre le scorte galleggianti continuano ad aumentare, raggiungendo il livello più alto dal 2009. Le lavorazioni delle raffinerie in maggio sono calate di circa 1 milione di barili al giorno da aprile. In sintesi, secondo l'Aie, la direzione che il mercato aveva preso verso l'equilibrio potrebbe ribaltarsi, soprattutto a causa dell'alto livello delle scorte di prodotti, che minaccia l'intera struttura dei prezzi. “Il mercato va sempre nella direzione del ribilanciamento – conclude l'Aie – ma il modesto calo dei prezzi dei giorni scorsi ci ricorda che la strada che abbiamo avanti è ben lungi dall'essere spianata”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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