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Home Rassegna Stampa L’Aie proclama la vittoria dell’Opec: «missione compiuta»
14/04/2018 - Pubblicato in news internazionali

«Missione compiuta» per l’Opec e i suoi alleati. A decretarlo è l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), secondo cui le scorte di petrolio in eccesso, che dal 2014 avevano fatto da zavorra alle quotazioni del barile, sono praticamente scomparse: nel mondo industrializzato potrebbero scendere sotto la media degli ultimi cinque anni fin dal prossimo mese, purché i consumi non deludano, un rischio che l’Aie non esclude viste le minacce di guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Già alla fine di febbraio le scorte petrolifere nei Paesi Ocse mostravano un surplus di appena 30 milioni di barili rispetto al parametro scelto dall’Opec per misurare il successo dei tagli produttivi. L’Agenzia stima che alla fine del mese scorso gli stock nell’area fossero scesi a 2,841 miliardi di barili e che nel caso dei prodotti raffinati ci fosse già un deficit. Di qui alla fine dell’anno potrebbero mancare all’appello 600mila barili al giorno, tra greggio e derivati, il che porterebbe a un’ulteriore riduzione delle scorte. «Non spetta a noi dichiarare per conto dei Paesi dell’accordo di Vienna che la missione è compiuta – commenta l’Aie – Ma se le nostre previsioni sono accurate sembra proprio che sia così». Lo scenario concorda con quello dipinto ventiquattr’ore prima dal rapporto mensile dell’Opec ed è anzi ancora più ottimista sui tempi di smaltimento del surplus, che a inizio 2016 aveva fatto sprofondare le quotazioni del barile sotto 30 dollari. Ora, anche per effetto delle crescenti tensioni geopopolitiche, il Brent ha superato 73 $, un record da oltre tre anni. Anche ieri il greggio si è mantenuto vicino ai massimi. Il riferimento europeo ha chiuso a 72,58 $ (+.0,8%), concludendo la settimana con un rialzo di circa l’8%, una performance che non si vedeva da luglio 2017.

Fonte: Il Sole 24 Ore Finanza & Mercati – Sissi Bellomo (pag. 23)

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