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Home Rassegna Stampa L’Aie avverte l’Opec: “serve molto lavoro per ridurre le scorte”
17/05/2017 - Pubblicato in news internazionali

Per smaltire l’eccesso di petrolio sul mercato «c’è ancora molto lavoro da fare» e l’Opec dovrà rassegnarsi a tempi lunghi e forse anche a sacrifici maggiori rispetto a quelli compiuti finora. È questo il messaggio dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), a nove giorni dal vertice in cui l’Organizzazione degli esportatori di greggio dovrà decidere con i suoi alleati sulla proroga dei tagli di produzione. Arabia Saudita e Russia lunedì hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, annunciando di voler proseguire l’intervento fino a marzo 2018: una scelta che l’Aie sembra condividere. Riad e Mosca tra l’altro puntano non solo a guadagnare il consenso unanime dei Paesi che stanno già partecipando ai tagli, ma anche ad allargare la coalizione, coinvolgendo altri produttori non Opec: ci sono colloqui in corso per 3-5 “new entry”, ha assicurato il ministro russo Alexander Novak. Ieri il piano ha guadagnato il sostegno del Kuwait e dell’Iraq (anche se Baghdad ha glissato sulla durata della proroga), mentre tra gli alleati esterni al gruppo, oltre alla Russia, si è già schierato a favore l’Oman (il Kazakhstan, d’altra parte, ha chiesto di rinegoziare le condizioni della sua partecipazione). Estendere i tagli produttivi è una necessità, concorda l’Aie nel suo rapporto mensile, poiché anche mantenendo le attuali condizioni di mercato «le scorte alla fine del 2017 potrebbero non essersi ridotte alla media degli ultimi cinque anni».

Fonte: Il Sole 24 Ore – Finanza&Mercati – Sissi Bellomo (pag. 28)

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