Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Abruzzo teme il gasdotto “Mancano gli studi geologici”
17/12/2017 - Pubblicato in news nazionali

Nel 2004 Snam, controllata da Cassa depositi e prestiti e azionista di Tap (il gasdotto che arriverà in Puglia), aveva progettato il metanodotto Rete Adriatica, dichiarando di voler vendere il gas in Europa. L’infrastruttura attraverserà l’Appennino centrale, passando per Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Oggi l’azienda spiega che l’infrastruttura servirà alla “copertura del fabbisogno energetico del Paese”, nonostante ad oggi il gas disponibile soddisfi già il consumo nazionale. A ribellarsi non è solo il Salento. Ma anche i Comuni dell’Appennino centrale, da dove passerà il gas azero una volta sbarcato in Puglia. Per procedere alla realizzazione, Snam ha frazionato il progetto. Il metanodotto è stato diviso in cinque tronconi, soggetti a Valutazioni di Impatto Ambientale (Via) parziali. Nel 2011 viene rilasciata quella del tratto Sulmona-Foligno con 67 prescrizioni. Segue il ricorso alla Commissione europea da parte di alcune associazioni che, considerando l’opera su scala nazionale, chiedono venga applicata la Valutazione ambientale strategica (Vas) a tutela degli habitat naturali. Ma Bruxelles lo respinge. La Regione Abruzzo prova a difendersi con quattro leggi, dichiarate però incostituzionali dalla Consulta. Permangono, tuttavia, le criticità. La più importante riguarda il rischio sismico. Proprio Sulmona, dove sorgerà la centrale di compressione, è oggetto di attenzione da parte dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Preoccupa anche il tipo di terreno, prevalentemente alluvionale.

Fonte: Il Fatto Quotidiano – Maria Cristina Fraddosio (pag. 15)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Direttiva gas, trattamento diverso per gasdotti esistenti e nuovi

La nuova direttiva gas richiederà anche all'Italia di definire deroghe per i propri gasdotti col Nordafrica ma dovrebbe trattarsi di un passaggio semplice, che non richiederà lo scrutinio della Commissione previsto per i nuovi prog
[leggi tutto…]

Gas, l'Egitto lancia la sfida

Eni e Shell hanno affermato apertamente che l'Egitto è l'opzione più economica per portare sul mercato le gigantesche riserve di gas del Mediterraneo orientale, un'opzione preferibile al progetto di maxigasdotto Cipro-Grecia E
[leggi tutto…]

Eni avanza ancora nel gas libico

La spagnola Repsol è stata costretta a dichiarare lo stato di forza maggiore per il suo giacimento di Sharara.
[leggi tutto…]