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Home Rassegna Stampa 0,2. Sono i milioni di barili di petrolio in più offerti dai paesi produttori rispetto ad una domanda debole
26/08/2019 - Pubblicato in news internazionali

Zero virgola 2 milioni. Di tanto nel primo semestre del 2019, secondo la Iea, International Energy Agency, l’offerta di greggio sui mercati mondiali è stata superiore all’effettiva richiesta da parte delle economie. Possono sembrare pochi, ma il numero non tranquillizza i paesi produttori, specie quelli rappresentati dal cartello Opec, perché significa che nemmeno le sostanziali riduzioni della capacità produttiva messe in atto dall’inizio dell’anno sono state sufficienti per ristabilizzare il prezzo che è tornato a scendere fino a quota 60 dollari. Intendiamoci, i consumi petroliferi stanno continuando a crescere anno su anno, ma a ritmi sempre più blandi, attorno all’1%. Di fatto l’Opec deve fare i conti con una tendenza negativa che non riesce a invertire. Un ruolo centrale in tutto questo lo ha giocato la capacità produttiva Usa, ma ora la novità è che anche gli Stati Uniti rallentano: nell’ultimo mese la capacità estrattiva americana ha subito un forte freno, per la prima volta infatti le interruzioni produttive non programmate hanno superato quelle dell’Arabia Saudita.

Fonte: La Repubblica, A&F – Stefano Carli (pag. 10)

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